Giornata Nazionale Vittime degli Incidenti sul Lavoro

 


Per informazioni: tel. 06 54196201 - fax 06 5406776 - comunicazione@anmil.it

Le ultime edizioni della Giornata


59a Giornata - 11 ottobre 2009

 


58a Giornata - 12 ottobre 2008

 


57a Giornata - 14 ottobre 2007

 


56a Giornata - 8 ottobre 2006

  

LE RADICI STORICHE DELLA "GIORNATA"

 

"La Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro” affonda le sue radici nella storia dell’ANMIL (fondata nel 1943), il cui Comitato Esecutivo dell’epoca, nella riunione tenuta a Firenze il 26 Novembre 1950, deliberò che il 19 Marzo di ogni anno fosse celebrata in tutta Italia la “Giornata del Mutilato del Lavoro”, e che in tale occasione fossero tra l'altro consegnati i distintivi d'onore e i brevetti ai Grandi Invalidi.

La prima “Giornata Nazionale del Mutilato” fu tenuta a Roma il 19 Marzo 1951 e per l'occasione, il giorno 18, l'allora Presidente Nazionale ANMIL Bartolomeo Pastore tenne un discorso di presentazione dell'iniziativa alla radio, fatto di eccezionale rilevanza per l'epoca. Lo scopo era quello di ricordare all’opinione pubblica, alle Istituzioni ed alle forze politiche la necessità di porre attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e di garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie.

Dal 1998, con direttive del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 1998 e poi del 7 marzo 2003, tale ricorrenza è stata istituzionalizzata su richiesta dell’ANMIL e ogni anno, nella seconda domenica di ottobre, vengono organizzate manifestazioni cui partecipano oltre 200.000 persone e intervengono, in gran numero, Sindaci, Assessori, autorità locali oltre a parlamentari ed esponenti del Governo, trattandosi di un tema che riguarda tutto il mondo del lavoro.

Lo spirito della Giornata è rimasto invariato in oltre mezzo secolo, sebbene si sia arricchito di nuove, legittime istanze: oggi costituisce un doveroso momento di riflessione sul sacrificio di chi ha perduto la vita nello svolgimento della sua professione, nonché un’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore.
La Giornata vuole essere, prima di tutto, un momento di incontro tra le forze vitali della società, per non dimenticare, ad esempio, che negli ultimi cinque anni, in Italia, si sono verificati oltre cinque milioni di infortuni sul lavoro, con quasi 200.000 invalidità permanenti e oltre 7.000 morti, e per sottolineare una volta di più che uno Stato civile non può permettere che si creino situazioni discriminanti tra i cittadini, ma deve anzi operare perché qualsiasi barriera venga eliminata e, pertanto, l’handicap, che esiste soprattutto in relazione alle difficoltà che un disabile incontra, tenda a scomparire. La manifestazione, inoltre, vuole essere un unico momento celebrativo, una ricorrenza comune in tutte le province italiane, anche a sottolineare che questo fenomeno purtroppo non conosce confini né provinciali né regionali e deve vedere il nostro paese unito in questa battaglia per la sicurezza. Stando ai dati INAIL, la situazione è in lento miglioramento e vanno considerati positivi i risultati che vedono l’unità della categoria nel territorio nazionale.

 
Vedi le direttive del Governo per l'istituzionalizzazione

Dir.P.C.M. 24 aprile 1998

Dir.P.C.M. 7 marzo 2003