6ª EDIZIONE PREMIO GIORNALISTICO PIETRO DI DONATO


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Premiati i vincitori della VI edizione del Premio giornalistico Pietro Di Donato, dedicato alla sicurezza sul lavoro e patrocinato dall'ANMIL, alla presenza del Vice Presidente CSM Giovanni Legnini

 

 

Si è conclusa con successo a Taranta Peligna, in provincia di Chieti, la VI edizione del premio giornalistico Pietro Di Donato, organizzato dal Comune di Taranta Peligna con il patrocinio di ANMIL e ANCI, in collaborazione con INAIL, Abruzzo, FNSI e CIA.

Il premio, intitolato all’autore di “Cristo fra i Muratori”, romanzo del 1939 nel quale, raccontando la tragica morte del padre in un incidente sul lavoro, Di Donato fu pioniere della letteratura di denuncia sociale della scarsa sicurezza e dello sfruttamento dei lavoratori, ha visto dedicare l’edizione 2017 ad Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista scomparso prematuramente a 40 anni.

La giuria, composta da Fausto Bertinotti (già presidente della Camera dei Deputati e presidente di Giuria), da Tiziano Treu (già senatore della Repubblica, già ministro del Lavoro e presidente del CNEL), da Giuseppe Giulietti (giornalista e presidente della FNSI), da Lucia Annunziata (giornalista), e da Nicola Negri (direttore protempore di INAIL Abruzzo), ha decretato come vincitori: per la sezione Carta stampata, Simona D’Alessio, di Italia Oggi; per la sezione Radio Televisione, Danilo Lupo, di LA7; per la sezione web, Stefano Liberti e Fabio Ciconte, di www.internazionale.it; il premio per la sezione Agricoltura è stato assegnato a Gianmarco Girolami e Andrea Mori, Il Centro.

Presente alla premiazione anche Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, con il Sindaco di Taranta Peligna, Marcello Di Martino, che ha coordinato la cerimonia; in rappresentanza del presidente nazionale, Franco Bettoni, il consigliere nazionale ANMIL, avv. Luigi D’Alessandro, e il direttore INAIL Abruzzo.

 

 

 

Premiati e motivazioni 

 

Autore: Simona D’Alessio 

Titolo: “Il lato oscuro del lavoro agile”

Testata: Italia Oggi – Italia Oggi Sette

Tipologia: carta stampata

Motivazione: Per aver affrontato, in maniera originale e a tutto tondo, la questione dei rischi psico-sociali legati all’uso prolungato degli apparecchi elettronici. Partendo dal rapporto Anmil sui problemi di salute legati alla digitalizzazione e all’industria dello smart working, è stato dato opportuno risalto al “disturbo stress” troppo sottovalutato, da cui derivano diverse patologie invalidanti per il lavoro. Il reportage è arricchito da una significativa mole di statistiche sul fenomeno rilevate a livello mondiale

 

Autore: Danilo Lupo

Titolo: “Gli schiavi delle spedizioni. Così le false coop schiavizzano i Corrieri espresso”

Testata: La Gabbia – La 7

Tipologia: Radio e Televisione

Motivazione: Per aver riaperto e spalancato il sipario sulle tragiche condizioni lavorative dei corrieri nelle coop a servizio dei grandi spedizionieri. Nell’intervista alla moglie di Abdel Salam, morto a Piacenza nel corso di un picchetto davanti al magazzino della GLS per rivendicare l’applicazione degli accordi dei facchini precari, forte è la denuncia per gli orari disumani, spesso causa di infortuni nelle attività di trasporto.  Focus quanto mai attuale sul sistema di coop ‘farlocche apri e chiudi’ dei lavoratori della logistica.

 

Autori: Stefano Liberti e Fabio Ciconte

Titolo: “La morte di un bracciante chiama in causa Mutti e Cirio”

Testata: www.internazionale.it

Tipologia: Web

Motivazione: Per aver ricostruito, attraverso una approfondita inchiesta partita dalla Procura di Lecce, la filiera delle responsabilità della morte di Abdullah Mohamed, avvenuta durante la raccolta di pomodorini nelle campagne di Nardò, uno delle decine di migliaia di braccianti a giornata per la raccolta dei prodotti ortofrutticoli. Ricostruisce accuratamente il viaggio delle responsabilità che non si fermano ai caporali e alle aziende agricole e arriva al consumatore, passando per la grande industria di trasformazione da Cirio a Mutti.

 

Autori: Gianmarco Girolami e Andrea Mori

Titolo: “Quella lunga scia di sangue che nei campi si può fermare”

Testata: Il Centro

Tipologia: Agricoltura

Motivazione: Per aver approfondito in modo tecnico il tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura, soffermandosi su mezzi e strumenti, il ruolo delle organizzazioni professionali, i soggetti a rischio, caporalato e negligenza, i controlli, l’occupazione e la cessione dei terreni.

 

 

La conferenza stampa di presentazione del Premio Di Donato dello scorso 25 ottobre

 

Per ulteriori informazioni sul bando consultare il sito: www.premiopietrodidonato.it