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Malattia da uso cellulare: riconosciuto, nelle motivazioni del giudice di Firenze, il nesso causale tra utilizzo per lavoro e patologia >>
 
Data: 28/06/2017
 

L'uso intenso del telefono cellulare può causare l'insorgenza di malattie professionali, provocando invalidità permanente questo è quanto era stato deciso in primo grado, lo scorso 24 aprile dal giudice del lavoro di Firenze, Vincenzo Nuvoli, condannando l'INAIL a corrispondere un indennizzo economico, per inabilità permanente del 16% ad un addetto alle vendite che per lavoro ha trascorso al cellulare molte ore al giorno per oltre 10 anni, 2-3 ore al giorno al telefono (dal 1994 al 2007). Secondo quanto si legge nelle motivazioni della sentenza rese note ieri, 27 giugno, il giudice anche appoggiandosi alle conclusioni di una consulenza medico-legale da lui incaricata, ha ritenuto plausibile "la sussistenza del nesso causale tra l'uso del cellulare per motivi di lavoro e la patologia lamentata dal ricorrente", ovvero, il neurinoma all'ottavo nervo cranico che determina il senso dell’udito. Dalle motivazioni è emerso che il giudice ha tenuto conto anche “dell’utilizzo di apparecchi con superiore intensità di emissioni” in commercio e uso nei primi anni - i Tacs fino al 1997, i Gsm fino al 2005, gli Umts fino al 2007.  Tali circostanze, unite alla "localizzazione della patologia" insorta all’orecchio destro confermano – secondo il giudice - come probabile "l'idoneità della esposizione al rischio a causare l'evento morboso". Infine il giudice di Firenze ha considerato anche la classificazione IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) dei campi elettromagnetici come "possibili cancerogeni - Gruppo 2B" valutando "la maggiore probabilità di insorgenza di patologie neoplastiche tra gli utilizzatori di telefoni cellulari".

Gli avvocati Dario Zangara e Paolo Maresca dello studio Bonafede di Firenze che hanno assistito legalmente il lavoratore hanno dichiarato: "L'utilizzo intenso e quotidiano del cellulare - commentano i legali - può portare a malattie. La questione va approfondita perché è ovvio che non può essere limitato l'uso del cellulare ma possono essere individuate delle precauzioni per eliminare ogni tipo di rischio e i cittadini devono essere informati". 

 

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