INPS E SERVIZI TELEMATICI. UNA RIFORMA IN DIVENIRE.


In questi giorni, si va delineando, con chiarezza e concrete ricadute sull’utenza, la trasformazione del sistema di erogazione dei servizi INPS che, entro i primi mesi di quest’anno sarà interamente telematico con possibilità di accesso diretto dei singoli, dotati di apposito PIN, o tramite i Patronati presenti sul territorio. La trasformazione, da tempo programmata come si dirà più avanti, coincide peraltro con l’approvazione “a getto continuo” di riforme delle pensioni che, in alcuni casi, hanno effetto immediato e con il loro impatto mediatico creano, comunque, diffuse preoccupazioni tra gli interessati e, quindi, un aumento di pressione sugli “sportelli”, in molti casi già diventati “informatici”.

 

Da ciò una situazione di oggettivo disagio per gli utenti e per le stesse strutture di Patronato, chiamate a fare fronte ad un flusso continuo di lavoratori, che richiedono informazioni o la gestione di pratiche e, più in generale, a confrontarsi con un’attività di sportello di informazioni capillari e che prescinde, in molti casi, dall’istruttoria di una pratica o di un caso, a volte complesso.

Il disagio traspare già da un giro per i siti web dei Patronati che, in vari modi e località, stanno promuovendo iniziative per sollecitare una rapida soluzione, peraltro consapevoli, riteniamo, dell’impegno dell’INPS per una tempestiva normalizzazione della situazione che sfrutti le capacità gestionale dell’Istituto – come di altri enti - nel condurre in porto la trasformazione del suo sistema informativo e informatico.

 

Si tratta di un obiettivo essenziale – il successo dell’operazione consentirà, oltretutto, di evitare l’aumento delle contribuzioni – preventivato fin dal 2010 con l’art.18 del decreto legge 78/2010 che all’art. 38, co. 5, prevede che. “Al fine di potenziare ed estendere i servizi telematici, nonchè gli enti previdenziali, assistenziali e assicurativi, con propri provvedimenti possono definire termini e modalità per l'utilizzo esclusivo dei propri servizi telematici ovvero della posta elettronica certificata, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze, atti e garanzie fideiussorie, per l'esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché per la richiesta di attestazioni e certificazioni. Un’autorizzazione e una sollecitazione, al tempo stesso, a consolidare le riforme organizzative e strutturali evitando, anche per questa via, l’aumento di contribuzione previdenziale.

 

La scelta è obbligata per gli equilibri di bilancio, oltre che ricca di prospettive di servizio, il cui successo, a medio termine, potrà essere assicurato dall’impegno che i Patronati stanno sviluppando per fare fronte alle nuove incombenze, ponendosi a fianco dei lavoratori e cittadini , nonché dalla consolidata capacità degli enti previdenziali di gestirne le complessità, forti fra l’altro di sistemi informativi e di banche-dati di sicura affidabilità ed efficienza, come richiamato nell’articolo “SuperInps e banche-dati” cui si rinvia su questo sito.

 

Con questa certezza, nel confermare l’impegno anche del Patronato ANMIL per il successo della manovra, non mancheremo di monitorare continuamente l’evolversi della situazione e fornire ogni assistenza agli utenti e collaborazione all’ INPS nella nuova prospettiva di servizi in sussidiarietà.

 

Pasquale Acconcia

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