Tra le decisioni assunte dal Consiglio Nazionale svoltosi a Napoli nel maggio del 2007 c’era la costituzione di una nuova struttura, denominata ASSOWELFARE, avente lo scopo di affiancare l'ANMIL con una presenza dinamica sul mercato dei servizi pubblici e privati nella lettura che di tali servizi può essere sviluppata con riferimento alle persone svantaggiate, oltrechè tutelare gli interessi dei consumatori e degli utenti quali il diritto alla salute, il diritto alla sicurezza, alla qualità dei prodotti e dei servizi, il diritto ad una adeguata informazione e ad una pubblicità corretta e quant’altro.
D’altra parte l’ANMIL con il Piano triennale di sviluppo si è posta l’obiettivo strategico generale di ricondurre a servizio strutturato tutta una serie di attività da sempre svolte dalle Sezioni, quali momenti della propria funzione sociale ed espressione dell’impegno delle professionalità di corrispondere a richieste e bisogni degli associati.
Seguendo tale logica il Consiglio nazionale ha approvato la creazione di una Associazione consumatori ed utenti dei servizi che riconduca ad un distinto operatore, attività ed impegni finora svolti ed assunti dall’ANMIL in prima persona con un’incessante opera rivendicativa e di monitoraggio e costruttivo controllo rispetto ai soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, concorrono a realizzare servizi per le persone diversamente abili, per gli esposti ai rischi professionali, per gli invalidi del lavoro.
A tale scopo si è stato costituito un comitato costituente per l’associazione di consumatori – Assowelfare, composto dai Consiglieri Angelo Ignoti, Pasquale Cuda, Elio Balistreri, Mario Attilio Favre, Giuseppe Cedola, comitato che ha avuto il compito di predisporre una bozza di Statuto e che attualmente in seguito alla formalizzazione dello statuto medesimo, rappresentano il Comitato esecutivo dell’ASSOWELFARE.
La costituzione di una associazione di consumatori potrà consentire all’ANMIL una tutela, nei confronti dei soci, ancora maggiore rispetto a quella attualmente garantita: si parla infatti di diritti negati nel settore bancario ed assicurativo ma anche di lotta all’usura e al carovita, di tutela nei mercati dei prodotti di largo consumo e dei servizi.
E’ bene ricordare che nella stesura finale dello Statuto sono state fatte ampie riflessioni sulle dinamiche che dovranno governare la struttura, soprattutto alla luce del fatto nuovo, costituito dalla introduzione nel nostro ordinamento della Class action.