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IL “MILLEPROROGHE” È LEGGE: UN SEGNO PIÙ PER LE VITTIME DELL’AMIANTO, MA UN SEGNO MENO PER LA SICUREZZA IN AGRICOLTURA

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (28 febbraio 2017) della Legge n. 19 di conversione con modifiche del decreto legge del 30 dicembre 2016 - c.d. milleproroghe -, diverse sono le proroghe, confermate ed aggiunte, che interessano la materia della salute e della sicurezza sul lavoro, anche se non tutte, per la verità, appaiono condivisibili.

Se cominciamo con gli aspetti positivi, possiamo definire tale l’intervento in materia di accesso al Fondo per le Vittime dell’amianto. Invero il provvedimento estende al 31 marzo 2017 il termine di presentazione della domanda di accesso alla prestazione una tantum (erogata a valere sulle disponibilità presenti nel Fondo) degli eredi dei malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto o ancora per esposizione ambientale comprovata e che siano deceduti nel corso dell’anno 2015. La legge ha altresì esteso tale diritto agli eredi dei malati di mesotelioma non professionale deceduti nel corso del 2016.

Cambiando totalmente settore, con il nuovo decreto vengono prorogati i termini per l’adempimento dell’obbligo formativo rispetto alle macchine agricole. Nel dettaglio, è stato esteso al 31 dicembre 2017 il termine per l'entrata in vigore dell'obbligo dell'abilitazione all'uso delle macchine agricole (c.d. patentino), in attuazione di quanto disposto dall'Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012. Parallelamente prorogato al 31 dicembre 2018 il termine di effettuazione dei corsi di aggiornamento (di cui al punto 9.4 dell'Allegato A del predetto Accordo) per coloro che hanno dimostrato di aver condotto macchine agricole per almeno due anni alla data di entrata in vigore dell’Accordo stesso. Un provvedimento, questo, davvero sconcertante se si considera che la maggior parte degli eventi infortunistici con conseguenze gravi nel settore agricolo e forestale si verifica proprio a causa del ribaltamento dai trattori.

Non del tutto opportuno appare poi l’intervento in materia di SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione sui luoghi di lavoro): la legge infatti rinvia di ulteriori sei mesi - dunque complessivamente ad un anno dopo l’adozione del SINP - l’obbligo del datore di lavoro di comunicazione per via telematica all’INAIL e per suo tramite al SINP, a fini statistici e informativi, dei dati relativi agli infortuni che comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno. È stata prorogato di ulteriori sei mesi, ovvero dal 12 aprile al 12 ottobre 2017, anche il termine previsto dall’art. 53 comma 6 del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro per il mantenimento delle attuali disposizioni sui registri degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici, rispetto all’adozione del SINP.

La legge n. 19/2017 fissa inoltre al 31 dicembre 2017 il termine per l'adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici ed i locali adibiti a quegli asilo nido per i quali non si sia ancora provveduto all’adeguamento antincendio (indicato dall’art. 6, comma 1, del decreto del Ministro dell’interno del 16 luglio 2014 - Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido). Prorogato ugualmente al prossimo 31 dicembre l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto (già prevista dal decreto legge del 30 dicembre 2016).

Sempre in tema di prevenzione incendi viene differito di un anno - dunque dal 7 ottobre 2016 al 7 ottobre 2017 - il termine per l’assolvimento degli adempimenti prescritti dall’art. 3 del D.P.R. n. 151/2011, da parte degli enti e dei privati responsabili di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti che non erano assoggettati alla disciplina di prevenzione incendi prima del nuovo regolamento dettato dal D.P.R. 151/2011 (e che risultavano già esistenti alla data di pubblicazione in G.U. del citato decreto, ovvero il 22 settembre 2011).

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il Numero Verde ANMIL gratuito 800.180.943 attivo dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

 

Pubblicato il 6.03.2017