IL COMMENTO DI LUCE TOMMASI


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DOPO DI NOI: UN INCONTRO, UNA PETIZIONE, UNA LEGGE

LA VITTORIA DI ILEANA ARGENTIN OSPITE DI ANMIL A RADIOIMPEGNO

 

"È quasi un anno che Alessandro e Mariateresa non ci sono più. Sergio li ha uccisi, il 9 aprile 2014. Aveva paura di morire e di lasciare solo Alessandro, suo figlio disabile, visto che alla mamma, Mariateresa, era stato diagnosticato un grave male. Incontravo spesso quest'uomo che spingeva la carrozzina del figlio. Abitavano a duecento metri da casa mia e tutte le volte Sergio mi diceva: "Che succederà, ad Alessandro, dopo la mia morte e quella di mia moglie? Non abbiamo parenti, Ileana fai qualcosa per il DOPO DI NOI, non dimenticartene".

Cominciava così la petizione che Ileana Argentin aveva lanciato, dopo la tragica conclusione di questa storia. Una petizione che ha creato un cambiamento nelle coscienze con 88.507 sostenitori. Perché adesso la legge c'è: è la numero 112 ed è stata approvata il 22 giugno del 2016 dal Parlamento della Repubblica italiana. Si intitola "Disposizioni in materia di assistenza a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare", la legge insomma sul "DOPO DI NOI".

Ma torniamo al racconto di Ileana Argentin, che tanto aveva commosso il nostro Paese:

"Poi mentre scherzavo con Ale sulla squadra di calcio della Roma e lui mi raccontava dei suoi studi, della laurea, della voglia di trovare lavoro, Sergio ci interrompeva e tornava a dire che era diventato anziano, che era stanco e che lo Stato e le amministrazioni dovevano sbrigarsi. Per lui e per tanti altri familiari, nella precedente legislatura ho scritto una legge sul DOPO DI NOI. Erano e sono tanti i papà e le tante mamme che bussano alla mia porta chiedendo una soluzione per i loro figli disabili non autosufficienti nel momento in cui verranno a mancare. La politica, si sa, è lenta e i tempi sono andati oltre il previsto. Nel frattempo, però, Sergio non ce l'ha fatta. Ha sparato ed è diventato un assassino".

L'onorevole Argentin, che io chiamo amichevolmente Ileana, non ha problemi a raccontarsi: "Io, che siedo dietro uno scranno in Parlamento come deputata del PD e sono affetta da una grave patologia neuromuscolare, pur essendo fortemente attaccata alla vita ho capito quel padre. Non l'ho giustificato, l'ho capito... Anche io sono figlia e so, da sempre, che i miei genitori hanno paura di lasciarmi e per questo non si concedono neanche il lusso di un'influenza, figuriamoci la possibilità di invecchiare e morire". E continua: "Eppure io sono una donna adulta, felice di essere quella che sono. Convivo da tanti anni con Sandro, il mio compagno, e ho due cani stupendi, Rocco ed Ettore, ai quali garantisco passeggiate e pappa da sette anni. Nella vita ho studiato, mi sono laureata, ho avuto esperienze di lavoro, ho fatto tanti anni di volontariato nelle associazioni dell'handicap e per tre legislature sono stata consigliere comunale a Roma nelle liste prima del PDS, poi dei DS e del PD. In questo ruolo sono stata delegata per l'handicap con portafoglio, gestendo molti progetti sulla disabilità, con i sindaci Rutelli e Veltroni. Sono quindi una persona faticosamente autonoma, ma tutto questo non basta a mia madre e mio padre per non aver l'ansia del DOPO DI NOI".

Anche io, come Ileana, ho conosciuto - nei miei incontri professionali e non solo - tanti genitori, con un figlio disabile, preoccupati del "dopo di loro". E in ANMIL le storie familiari segnate da quest'ansia non sono poche. La legge che è stata approvata - per riprendere ancora le parole dell'onorevole Argentin - intende dare risposta soprattutto a quest'ansia, garantendo l'assistenza al disabile nella propria abitazione o il progressivo inserimento in comunità familiari e case famiglia. Per fare questo, la normativa ha introdotto la costituzione di un fondo compartecipato da Regioni, Enti Locali e associazioni del Terzo Settore. Tra le misure introdotte dalla legge, anche agevolazioni fiscali per i disabili. Sono circa 2 milioni e 600mila le persone che, nel nostro Paese, sono colpite da disabilità grave e non sono quindi autosufficienti. E questo significa che le famiglie interessate sono circa il 15% del totale, vale a dire il 4,8% della popolazione italiana. Ileana aveva tanto sognato il giorno dell'approvazione della "sua" legge. E quel sogno, come tutti i sogni che si perseguono con forza, è diventato realtà. Un successo che è stato dedicato da Ileana a Sergio, Alessandro, Mariateresa e a tutti quelli che il “DOPO DI NOI” non sono riusciti a vederlo.

L'onorevole Ileana Argentin sarà ospite dell'ANMIL, per parlare del suo IMPEGNO parlamentare a favore della disabilità, il prossimo 24 gennaio, in occasione della notte bianca che si terrà negli studi di RADIOIMPEGNO, al Corviale.