PROCESSO THYSSENKRUPP: ALLARME PRESCRIZIONE


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Caso Thyssenkrupp a rischio prescrizione: l’allarme del Procuratore capo di Torino, Raffaele Guariniello.

Commento di:

di Maria Giovannone - AD ANMIL Sicurezza

 

 

 

 

A sette anni dall'incendio alla ThyssenKrupp, nel quale morirono sette operai, il processo corre il pericolo di vedere le condanne degli imputati dichiarate prescritte. A lanciare l’allarme è Raffaele Guariniello, procuratore capo di Torino, dopo che la Corte Costituzionale con sentenza del 28 maggio 2014 ha dimezzato i termini di prescrizione per i reati di omicidio colposo e incendio colposo - da 12 a 6 anni - ritenendo incostituzionale la legge ex Cirelli del 2005, che prevedeva il raddoppio della prescrizione per casi del genere. Termini brevi per un processo che non vede ancora una sentenza definitiva, atteso che il 24 aprile scorso la Cassazione a Sezioni Unite ha deciso di rinviare gli atti alla Corte d'Assise d'Appello di Torino, con il rischio che si incorra nella prescrizione. Tuttavia, nonostante il rinvio, occorre evidenziare che i giudici di legittimità nella sentenza hanno confermato la responsabilità degli imputati per omicidio colposo rinviando alla Corte d’Assise ai fini della sola rideterminazione delle pene. Alla luce di ciò la problematica della prescrizione non dovrebbe rilevare, poiché il processo si rifarà solo per stabilire l’entità delle pene e non anche la colpevolezza. La fondatezza dell’allarme lanciato di Guariniello si potrà verificare, dunque, solo quando vedranno la luce, presumibilmente entro l’estate, le motivazioni della sentenza.